Ultima modifica: 25 gennaio 2018
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Identità del Liceo Classico

liceoclaA chi guarda Sessa giungendo dall’Appia si presenta maestoso e imponente tra i tanti monumenti medioevali, tesori inestimabili della nostra Città, l’edificio che accoglie il Convitto Nazionale e il Liceo – Ginnasio “A. Nifo”.

Il Liceo –  Ginnasio, intitolato al dotto filosofo e medico sessano Agostino Nifo, (1469 – 1538), maestro di quel Galeazzo Florimonte che fu Vescovo di Sessa ed ispirò a Monsignor Della Casa la composizione del “Galateo”,  rappresenta nell’ambito del territorio aurunco una delle sue più antiche prestigiose Istituzioni Scolastiche. La sua storia prende avvio dal Decreto 1° settembre 1865 N. 2596 con il quale il Comune venne in possesso dei due terzi dell’edificio vanvitelliano (in piazza A.Nifo) dove a quel tempo era allocato il Seminario e vi istituì un ginnasio comunale.

Nel 1876 a tali classi si aggiunsero le tre classi del liceo. Nel 1878 l’amministrazione aprì regolare concorso per posti di professori titolari, ma nel 1882, per le sue non prospere finanze, deliberò la soppressione del Liceo.

Si costituì allora un comitato di eletti cittadini che mantennero a loro spese il R. Ginnasio Liceo

Poiché la Diocesi cedette al Comune altra parte dei locali, fu istituito anche un Convitto Comunale che con i R. D. del 04/09/1925 n. 1635 e del 06/05/1926 n. 1050 fu trasformato in Convitto Nazionale che attualmente occupa il secondo e terzo piano dell’edificio, mentre il Liceo – Ginnasio è collocato nei locali interni del primo piano. Nel 1901 il Comune deliberò di sostituire al Liceo – ginnasio una scuola Commerciale, ma un comitato di cittadini fece ricorso al Prefetto della Provincia che annullò la deliberazione. Da quel tempo le sorti dell’Istituto furono definitivamente assicurate ed il Liceo A. Nifo è stato il punto di riferimento della “gioventù studiosa”, come recita l’inscriptio situata nell’atrio di ingresso dell’imponente edificio vanvitelliano che lo accoglie.

Recentemente sono state realizzate opere di adeguamento delle strutture alle norme della Legge sulla sicurezza n. 626.




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